Editoriale
di Carlo Muratori
Ho voglia di urlarlo il mio disagio, la mia rabbia. Mi scappa dentro come un desiderio di rivolta che urge e non trova più tempo. Non ce la faccio più a resistere; è finita la pazienza, come le foglie dei melograni d’inverno, come la neve al sole. Mi aggiro come uno zombi fra decine di canali televisivi che ripetono tutti le stesse cose, con le stesse persone, nella stessa maniera. Una sequela mitragliata di cifre e percentuali, numeri di crescita e deficit incomprensibili e inestricabili e spesso contraddittori mi avviluppa come una rete. Imbocco senza energia alcuna tutte le uscite senza acquisti delle piazze reali e commerciali. Non voglio più parlare, non voglio più ascoltare. Un mutismo sordo e angoscioso sta attanagliando le mie corde vocali e sta incatenando le mie labbra. Non per carenza di parole o concetti; tutt’altro: s’è creato come un gigantesco ingorgo che ostruisce il normale fluire dei suoni. Ho un buon piccone e devo cominciare ad usarlo…
top of page
€2,00Prezzo
bottom of page